Perché la Guida è importante?
Molte Aziende Vitivinicole ed Agroalimentari lavorano con grande qualità ma restano fuori dai circuiti più visibili. La Guida 2026 nasce per contribuire a colmare questa distanza, offrendo uno spazio dedicato a produttori e prodotti che meritano attenzione. Raccontare queste realtà significa sostenere la cultura del territorio e aiutare il pubblico a scegliere con maggiore consapevolezza.

Cantina di frontiera dall’impronta autentica e rigorosa, Tercic si distingue per una produzione contenuta e coerente di circa 30.000 bottiglie/anno, fondata su una filosofia non interventista che valorizza annata, territorio e varietà.
Ana Tercic affianca il padre Matjaz con visione sensibile e precisione stilistica, traducendo le sfide climatiche in vini identitari e vibranti. Emblematico lo Chardonnay, declinato in due interpretazioni territoriali (Planta IGT e Collio DOC), che riflettono con nitidezza l’influenza dei diversi suoli.
Un progetto vitivinicolo da osservare con attenzione.
FVGTT premia il DOC Collio 2016 e 2009; Planta IGT 2020
Dove: San Floriano del Collio

Tenuta storica del Collio, Russiz Superiore è un emblema di eleganza e continuità, oggi guidata con grazia e visione da Ilaria Felluga, erede di una dinastia che ha segnato profondamente l’identità enologica friulana.
Il Rosso Riserva degli Orzoni DOC Collio di Russiz Superiore sfida l’egemonia dei bianchi nel Collio, rivelando con autorevolezza la vocazione rossista della zona. Blend bordolese di grande finezza, prodotto in tiratura limitata (5.000–6.000 bottiglie), si distingue per equilibrio, profondità e longevità. La verticale esclusiva per FVG-Taste Track ha confermato la capacità evolutiva del vino, con annate memorabili come la 2008 e la 1992. Un rosso aristocratico e misurato, che parla un linguaggio colto, agile e senza tempo.
FVGTT premia il Riserva degli Orzoni DOC Collio 2008 e 1992
Dove: Capriva del Friuli

In un Carso ancora integro nella sua selvaggia autenticità. Peter Radovic si impone come uno dei giovani vignaioli più promettenti della scena friulana. Con una visione chiara e uno stile senza compromessi, firma vini magnetici, territoriali e di straordinaria personalità.
La Vitovska “Marmo”, la Malvasia “Soline”, l’Inkanto Bianco e il sorprendente Terrano raccontano un paesaggio ruvido ma generoso, dove la sapidità marina si intreccia alla macchia mediterranea.
Vini che non inseguono il mercato ma lo provocano: espressioni libere, vive, che rendono il Carso un laboratorio di autenticità e resistenza culturale.
FVGTT premia Vitovska “Marmo” 2023 e Malvasia Soline 2023
Dove: Aurisina (TS)

C’è chi fa delle scelte guidato dalle mode – anche se temporanee – e chi, invece, rifugge dalla sola volontà dell’apparire, per restare adeso alle proprie convinzioni, al proprio “credo”, refrattario alle “luci della ribalta”. Nelle estati silenziose di San Floriano del Collio, Jannis e Alexis Paraschos hanno fatto delle scelte coraggiose, regalandosi la possibilità di “mettersi in discussione”; un approccio imperniato sul miglioramento continuo, che scaturisce da “prove e riprove”, dove l’errore diventa opportunità.
Un’altra volta, i vini Paraschos riescono a stupirci, rivelando una rara consapevolezza sia tecnica che di pensiero.
FVGTT premia l’Azienda Paraschos con l’Impronta d’Oro, evidenziando il Friulano Kai 2022 e il Pinot Grigio 2022
Dove: San Floriano del Collio

Edi Simčič ha incarnato la figura del vignaiolo di frontiera che ha saputo dare voce – in Italia e in Slovenia – a un’interpretazione scolpita del Collio Sloveno.
Oggi l’Azienda viene portata avanti dal figlio Aleks e dalla terza generazione. Nei 15 ettari distribuiti tra Fojana, Kozana e Vipolze, lo Chardonnay diventa una lente di ingrandimento sul mosaico dei suoli: opulente e balsamico quello di Fojana, più teso e salmastro il Kozana, mentre l’assemblaggio dei due villaggi privilegia immediatezza e franchezza di beva.
Vinificazioni in acciaio e un legno misurato preservano nitidezza e identità varietale, facendo emergere senza filtri la diversità strutturale dei singoli cru.
Una produzione coerente, capace di raccontare – con sincerità contadina e precisione tecnica – la complessità di un territorio in continuo dialogo con chi lo ascolta.
FVGTT premia lo Chardonnay Fojana 2018
Dove: Dobrovo, SLO

Anfora non significa necessariamente “vini macerati” e neppure, se vogliamo, “vini difficili”.
L’anfora può essere semplicemente un “supporto”, uno strumento che interviene nella corretta maturazione dei vini, offrendo un ambiente ideale per la fermentazione e l’affinamento, grazie alle sue capacità di micro-ossigenazione e alla sua neutralità aromatica rispetto ad altri “contenitori” (es. tonneau, barriques ecc.).
Un compromesso, dunque, fra traspirazione e neutralità che, nel caso di Roi Clâr e delle Sirio Anfore (realizzate a mano, in gres), consente di produrre vini diretti, d’immediata comprensibilità, dal sorso agile ed incalzante.
FVGTT premia il Pinot Grigio Anfora 2021
Dove: Manzano

Lo Schioppettino di Prepotto di Vigna Lenuzza racconta un territorio minuscolo ma identitario, capace di elevare il suo vitigno più emblematico grazie a una nuova visione stilistica introdotta da Daniele Lenuzza, forte delle esperienze maturate all’estero e dell’intuizione per il cemento non vetrificato.
Il percorso in tre atti – cemento, legno, di nuovo cemento – ha dato vita ad uno Schioppettino contemporaneo, più verticale, fine e dinamico, in evidente discontinuità con l’ampiezza calorica del passato.
Una svolta identitaria che punta all’eleganza e all’adattabilità gastronomica, con un futuro sempre più internazionale, confermato anche dalla selezione “Indigenously”.
FVGTT premia lo Schioppettino di Prepotto 2017
Dove: Prepotto

Ragionamenti local-centrici possono rivelarsi, talvolta, controproducenti: il campanilismo, può tradursi in un limite, non solo alla crescita ma anche al posizionamento. Tralasciando le varietà autoctone – radicali per definizione – ci sono vitigni internazionali che, in Regione, regalano vini tutt’altro che ordinari; vini che non sfigurerebbero – alla cieca – “accanto” a vini provenienti da regioni vinicole altisonanti, come ad esempio Bordeaux.
Il Merlot diventa così l’ “uva del mondo”, che non si lascia “ingabbiare” da rivendicazioni di proprietà.
Menotti è la “mano” dietro al Merlot Galliussi; una “mano” che, nel tempo, si è tradotta in una “cifra stilistica” riconoscibile, tanto da “rispolverare” grandi e gloriosi ricordi. Capacità, intuizione e visione che, unendosi alla professionalità – riservata ma manifesta – dell’agronomo Marco Pinat, danno vita ad un Merlot che – soprattutto nella versione “Riserva Arimanni”, prodotta solo nelle migliori annate – non può non rientrare fra i “primi della classe” in Friuli-Venezia Giulia: un posto conquistato ad una velocità sbalorditiva, considerando che la prima annata imbottigliata è la 2018.
FVGTT premia il Merlot Riserva Arimanni 2021
Dove: Cividale del Friuli

Giovani e con “la testa sulle spalle”, Federico e Marianna gestiscono l’Azienda Vinicola di Famiglia con lucidità e senso di responsabilità per il passato, promuovendo la conservazione del Tocai Friulano Giallo, da viti antiche – alcune, pre-belliche.
Un vino che “veste e ascolta” il territorio su cui nasce, un esempio di verità, coerenza e rispetto per le proprie origini.
FVGTT premia il Friulano Giallo 2018.
Dove: Cividale del Friuli

Luca e Debora gestiscono con passione e rispetto un allevamento di Asine a Rive d’Arcano, dal cui latte – seppure poco – si ricavano prodotti caseari di grande interesse gastronomico.
Una giovane realtà, che collabora attivamente con altri Produttori Locali, andando oltre la “semplice” bontà del prodotto per “abbracciare” il concetto di comunità.
FVGTT premia la Meringa di Latte d’Asina e di Capra
Dove: Rive d’Arcano

Daniele Drius ha fatto del biologico il suo credo. Il suo Friulano “Tradizion” è una delle rare versioni “macerate” della varietà autoctona per antonomasia..
Un esempio magistrale di come, se opportunamente gestita, la macerazione può condurre a profili organolettici interessanti, seducenti.
Un viaggio fra profumi orientali, rimanendo con “i piedi e la mente” in Friuli-Venezia Giulia
FVGTT premia il Friulano “Tradizion” 2018
Dove: Cormons, Località Brazzan

In posizione privilegiata, sul Colle di Rùttars, Alessandro Pascolo è il giovane gestore dell’omonima Azienda Vitivinicola, proprietaria di circa 7 ettari in una delle aree più belle del Collio.
La produzione è limitata a 20.000 bt./anno, a seconda dell’annata, prodotte a partire da sole uve di proprietà.
Menzione speciale per il Merlot che ha dimostrato una sorprendente resistenza allo scorrere del tempo, anche grazie alle caratteristiche “ereditate” dalla ponca di superficie, che favorisce la longevità su tutte le etichette.
FVGTT premia il Merlot 2004
Dove: Rùttars, Dolegna del Collio

Situato a Travesio (PN) e gestito da Gianluca Ciconi, il Caseificio Caseum dispone di due antiche salmuerie, con all’interno “molecole” di oltre 200 anni. Acquistate oltre 70 anni fa, conservano il patrimonio batterico del tempo, permettendo la produzione del Formadi Salàt, prodotto PAT, presentato sia nella versione morbida che dura.
FVGTT premia il Formadi Salàt Morbido
Dove: Travesio, Pordenone

Fanno “tutto da soli”. E lo stanno facendo bene. Dario e Monica Puntin sono come due “tessere del puzzle” che si sono “trovate ed unite”, sono complementari nella vita ed anche nel lavoro. .Assieme, sono l’anima dell’Az. Vinicola Puntin di Aquileia, la più piccola della DOC Aquileia, produttrice ad oggi di non più di 30.000 bt./anno. 5 sono gli ettari attualmente gestiti, secondo i principi dell’agricoltura biologica, da cui si ricavano vini caratteriali, di gusto e classe, con un ottimo rapporto qualità/prezzo, come l’uvaggio rosso “Cantius Rosso”, a base di Merlot e di Refosco dal Peduncolo Rosso.
FVGTT premia il Cantius Rosso 2018
Dove: Aquileia

Collocata a 1765 m.sl.m., sopra località Lateis a Sauris, Malga Losa è una delle numerose malghe che puntellano le montagne friulane, garantendo la sopravvivenza di aree remote, altrimenti dimenticate, dove l’uomo oggi riscopre l’atavico legame con la natura. Malga Losa produce solo formaggi a latte crudo, non pastorizzato; un latte che riassume le essenze delle botaniche che “popolano” i pascoli.
FVGTT premia il Çuç di Mont
Dove: Sauris

Parla sottovoce Giacomo Orlando mentre racconta la sua storia, ricordando i “passi” che l’hanno condotto sino alla “regia” della propria, omonima, Azienda. 4 ettari vitati, condotti responsabilmente, dove “alloggiano” alcune vecchie viti di Tocai Friulano Giallo, risalenti agli anni ’70. Una delle versioni più interessanti nel panorama enologico friulano, che non segue uno “standard” ma vede nella diversità dell’annata la sua intrinseca bellezza.
FVGTT premia il Tocai Friulano Giallo 2020
Dove: Prepotto

Antonio Venier dell’Agri-birrificio Villa Chazil fu uno dei primi a dedicarsi alla coltivazione del luppolo in Friuli-Venezia Giulia. Quello di Villa Chazil, infatti, può essere considerato il primo vero luppoleto in Regione. 3.300 mq di terra dedicati alla coltivazione di luppoli americani, di varietà Cascade e Chinook.
Oltre al luppolo l’Azienda coltiva anche l’orzo necessario alla maltazione e, proprio per questo, può essere considerata a filiera corta. Le birre esplorano diversi “stili”, dove l’impatto dei luppoli risulta più o meno evidente.
FVGTT premia la Crepuscolo Pale Ale
Dove: Nespoledo di Lestizza

Con una gestione “in rosa” ed una squadra valida ed affiatata, questa Azienda, a cavallo fra le DOC Collio ed Isonzo, storicamente legata alla città di Venezia, si distingue per l’approccio alla vinificazione che vede l’alternarsi dell’acciaio e di piccole anfore in ceramica micro-porosa ( utilizzate con consapevolezza). Altra peculiarità, è data dalla coltivazione di un raro clone di Pinot Grigio Alsaziano; vitigno proposto sia nella versione “bianca” (senza macerazione) che “ramata” (con macerazione). Un vitigno a cui l’Azienda ha saputo restituire la nobiltà d’un tempo, con rispetto ed eleganza.
FVGTT premia il Pinot Grigio “Bianco” 2021 e il Pinot Grigio “Ramato” 2020
Dove: Farra d’Isonzo

In un’abitazione che racconta, attraverso sbiadite foto d’epoca, la storia di 3 generazione, si trova uno dei Prosciuttifici che, più di tutti, è in grado di omaggiare la lunga tradizione norcina friulana. D’Osvaldo è un marchio d’eccellenza e certezza, per molti consumatori e per l’Alta Ristorazione. Le cosce provengono dalla “Filiera Friulana del Prosciutto” e fanno perno su 4 Allevatori locali, che valorizzano suini di razza Large White x Duroc.
Dopo la salatura, le cosce vengono affumicate a freddo per 48 ore con legno di faggio, foglie d’alloro ed altre aromatiche in infusione, per poi essere stagionate per almeno 20 mesi.
FVGTT premia il Prosciutto D’Osvaldo con l’Impronta d’Oro (il massimo riconoscimento conferito dalla Guida FVGTT)
Dove: Cormons
Segnala un produttore o un’azienda
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Puoi segnalare una cantina, un produttore, un’azienda agricola o un artigiano del gusto. Ogni segnalazione verrà valutata dal team FVG TasteTrack prima dell’eventuale inserimento nella Guida.
FVGTT – GUIDA 2026
Una guida per scoprire realtà che meritano attenzione
La Guida 2026 FVG TasteTrack nasce per raccogliere e raccontare produttori, aziende vitivinicole e realtà agroalimentari del Friuli Venezia Giulia e delle Terre di Confine. È pensata per chi cerca prodotti autentici, storie concrete e aziende che lavorano con coerenza sul territorio. La guida si rivolge sia agli appassionati sia ai professionisti del settore: ristoratori, maître, sommelier e operatori che possono contribuire alla valorizzazione della filiera locale.
Cosa contiene la Guida?
La Guida può includere cantine, aziende agricole, produttori artigianali e realtà agroalimentari selezionate.
Ogni scheda azienda può riportare:
- nome della realtà
- territorio di riferimento
- prodotti principali
- breve descrizione
- elementi distintivi
- eventuali note di degustazione
- contatti o riferimenti utili
L’obiettivo è offrire uno strumento semplice per orientarsi tra realtà meritevoli e spesso poco visibili.
Come nasce la selezione?
La selezione nasce dall’osservazione diretta, dagli incontri con le aziende, dalle esperienze organizzate e dai riscontri raccolti dalla community. La Guida non vuole essere una classifica, ma un progetto editoriale e culturale pensato per accendere i riflettori su realtà che meritano ascolto. Ogni inserimento deve essere coerente con i valori del progetto FVG TasteTrack: qualità, identità, serietà del lavoro e legame con il territorio.
A chi è rivolta?
Per gli appassionati, la Guida è un punto di partenza per scoprire cantine, prodotti e aziende da conoscere. Per i professionisti, può diventare uno strumento utile per individuare produttori da proporre, visitare o approfondire. Per le aziende, rappresenta un’occasione di visibilità all’interno di un progetto dedicato alla valorizzazione del merito e della filiera locale.
Perché il progetto FVG TasteTrack è utile?
Per il pubblico, FVG TasteTrack offre un modo concreto per conoscere meglio prodotti, cucine e territori. Per chef, produttori e artigiani, rappresenta un’occasione per raccontare il proprio lavoro a persone realmente interessate. Per il territorio, contribuisce alla promozione di una cultura enogastronomica più consapevole, legata alle persone e non solo ai prodotti.
FAQ
No. La Guida non è pensata come classifica, ma come selezione ragionata di realtà meritevoli.
Sì. È possibile inviare una segnalazione, che verrà valutata prima dell’eventuale inserimento.
No. È pensata sia per professionisti sia per appassionati.
Cantine, aziende agricole, produttori agroalimentari e realtà artigianali coerenti con il progetto.
No. Ogni segnalazione deve essere valutata.
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